Le nostre produzioni
LA MERAVIGLIA - Non cambieremo noi con una sola pagina (né con le nostre produzioni) la potenza millenaria di volgari interessi (...).
Ci basta l'illusione che un giorno si dirà: sin dall'inizio una ventina di individui avevano capito che la strada non era quella di Hollywood, che lo spettacolo cominciato sui boulevards dei Lumière era il principio del male. (...)
Urgeva invece impadronirsi del mezzo con un costo così esiguo da metterlo alla portata di molti, degli individui, coma la carta, l'inchiostro, i colori, introdurre nelle case pellicole ed obiettivi, come la macchina da cucire. (Non sarebbero nati i produttori, vertice di un sistema borghese, cinema "applicato", al pari di una certa editoria, ormai difeso da una linea di ferro; cioè il luogo comune del lavoro distribuito a migliaia di cittadini). Ritorno all'uomo come essere "tutto spettacolo", questo ci libererebbe. Piazzare la macchina in una strada, in una camera, vedere con pazienza insaziabile, educarci alla contemplazione del nostro simile nelle sue azioni elementari. Rinunceremo alla "truca", al "trasparente", agli infiniti sotterfugi cari a Méliès.
La meraviglia deve essere in noi, esprimersi senza meraviglia: i sogni migliori sono quelli fuori nebbia, che si vedono come le nervature delle foglie.
Cesare Zavattini, Straparole
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