Ka drita? C'è luce?
[Anno 2001, durata 56']
Ka Drita è un documentario composto da quattro storie di circa 15 minuti. Ognuna delle storie è stata ideata e realizzata da ragazzi del Centro Giovanile di Valona (Qendra Rinore e Vlore), che oltre ad essere autori dei video ne sono anche i protagonisti, comparendo all'interno delle storie per spiegare il perché delle loro scelte narrative.
I quattro ragazzi che hanno scritto il documentario lavorano da circa due anni all'interno di un progetto di sviluppo sociale giovanile finanziato dal Dipartimento Affari Sociali del Governo Italiano e coordinato in dieci città albanesi dal Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS). Uno degli scopi del progetto è quello di dare ai ragazzi coinvolti nella gestione di un Centro Giovanile la capacità di conoscere e analizzare le dinamiche sociali e le caratteristiche culturali del territorio dove vivono: i documentari realizzati sono stati uno strumento di questo percorso.
Il lavoro è stato inoltre coordinato e arricchito dalla collaborazione di due registi italiani, che hanno partecipato a tutte le fasi di lavorazione, dalla scrittura alla post-produzione.
Il tutto è stato girato con due telecamere digitali (una Canon XL1 e una Sony handycam) e montato presso gli uffici UNOPS di Valona.
Il video è stato proiettato al pubblico in quattro città dell'Albania (Valona, Tirana, Durazzo, Elbasan) e in alcune città italiane (Genova, Padova, Bologna, L'Aquila) nel corso del 2001.
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Scheda tecnica
Il documentario è composto da quattro episodi, tutti realizzati in MiniDV
Gli autori:
Elidon Lamani
Keti Dhimitri
Rada Cuci
Dritam Taulla
Andrea Segre
Francesco Cressati
1° episodio: durata 14 minuti
2° episodio: durata 18 minuti
3° episodio: durata 20 minuti
4° episodio: durata 16 minuti
Co-produzione: ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà
GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani
Centro Giovanile di Valona
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MATERIALE DI APPROFONDIMENTO
Ka Drita
Presentazione del lavoro svolto
di Francesco Cressati
Abbiamo cominciato a pensare alla realizzazione di un documentario da girare in Albania nel mese di ottobre 2000.
Andrea Segre si era appena laureato con una tesi sul lavoro svolto dalle Organizzazioni Non Governative (e in particolare ICS, Consorzio Italiano di Solidarietà) nei Balcani. A tesi finita l' ICS ha proposto ad Andrea l'idea di un documentario da realizzare a Valona con quattro ragazzi che gestiscono e organizzano le attività di un Centro Giovanile. Nessun compenso ma massima libertà sia dal punto di vista tecnico che sul piano dei contenuti.
Intorno al 20 ottobre Andrea si è recato subito a Valona per conoscere i ragazzi, la loro storia, il loro vissuto e il lavoro quotidiano del Centro Giovanile. Dopo una settimana è tornato a Padova con un primo pugno di idee.
Ci siamo messi al lavoro e abbiamo cercato una struttura narrativa "vuota" da riempire, poi, con le storie pensate dai quattro ragazzi del centro: Tani, Keti, Rada ed Elidon.
La prima stesura del soggetto è nata da contatti, via posta elettronica, tra me e Andrea e i 4 ragazzi valonesi.
Soggetto
Il documentario racconta quattro storie apparentemente non comunicanti.
La prima, proposta da Tani, racconta la storia di suo padre e del suo lavoro in fonderia.
Attraverso la voce del padre volevamo ricostruire le condizioni della vita e del lavoro negli anni del regime e nel passaggio, ancora in corso, a un sistema democratico.
- La seconda storia, quella di Keti, va a cercare le donne valonesi nel tentativo di raccontare la loro condizione. A parlare sono quattro donne diverse tra loro per età, storia e carattere.
Vera, con un passato nell'esercito.
Rudina, timidissima artigiana.
Elvira, studentessa e spirito libero.
Ariela, sedicenne disillusa.
- La terza storia, scritta con Rada, è - per intero- la storia di Elvira, studentessa che nel 1997 partecipò allo sciopero della fame iniziato per opporsi al disastro economico causato dalle aziende piramidali.
- La quarta, fortemente voluta da Elidon, vuole essere una mappa del potere politico e della sua, non sempre lecita, distribuzione.
L'elemento di continuità - stilistica innanzitutto- tra le 4 storie è dato dalla presenza stessa dei ragazzi del centro giovanile nei singoli episodi. Parlando in italiano i ragazzi commentano, contrappuntano, riflettono sulle immagini e sulle parole raccolte nelle video-interviste.
Con in mano questa traccia, il 3 novembre 2000 siamo partiti per Valona, equipaggiati di due telecamere Canon digitali e un cavalletto treppiedi.
Appena arrivati abbiamo incontrato i ragazzi, rifinito le storie e in un paio di giorni costruito un piano di lavoro.
Le riprese sono durate dodici giorni: tre giorni per storia lavorando principalmente con il relativo autore.
Non poche sono state le difficoltà produttive dato che la corrente elettrica era garantita solo qualche ora al giorno.
Finite le riprese, abbiamo lavorato al pre-montaggio con i ragazzi e sempre con loro ci siamo occupato del montaggio vero e proprio utilizzando un piccolo pc con software Adobe Premiere. La corrente elettrica indispensabile per il lavoro è stata gentilmente fornita via generatore dall'ufficio delle Nazioni Unite (UNOPS) di stanza a Valona.
Un'altra settimana e il lavoro è stato più o meno completato.
Il documentario si chiama Ka Drita ? C'è luce ?
Il titolo riprende, anche in chiave metaforica, la domanda che più spesso ci si pone in una città come Valona in cui la luce elettrica c'è per meno di dieci ore al giorno.
Il documentario, prodotto da ICS, è stato proiettato a Valona il 2 Febbraio 2001, nel principale - e unico - teatro della città. Andrea si è recato in Albania per aiutare i ragazzi nella presentazione pubblica del documentario.
I quattro ragazzi che hanno scritto il documentario lavorano da circa due anni all'interno di un progetto di sviluppo sociale giovanile finanziato dal Dipartimento Affari Sociali del Governo Italiano e coordinato in dieci città albanesi dal Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS).
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