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Il film

Il progetto Music Rekk

Scheda tecnica



cartolina dio era un musicista

 

 

Statistiche accessi

Dio era un musicista

[Anno 2004, durata 61']

di Cristina De Ritis, Maddalena Grechi, Andrea Segre
Senegal-Italia 2004
Produzioni toniCorti

Con il sostegno di:
Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Padova
I.C.S.- Consorzio Italiano di Solidarietà
Unità Cooperazione Creativa
Banca Etica

E il patrocinio di:
Regione Veneto

Le storie e la vita quotidiana dei musicisti coinvolti nel progetto music rekk si intrecciano tra Dakar e Somone, tra Brufut e M’bour: l’hip pop della capitale del Senegal incontra il reggae melodico di Ismael sulle coste del Gambia, gli zykr sui tetti di Parcelle Assainié e nella città sacra di Touba rincorrono i tamburi guineani del maestro Pakata e la Kora del vecchio griot Cissoko…là dove la musica vissuta quotidianamente con energia e fatica racconta un’altra faccia dell’Africa: la sua complessa spiritualità, l’intreccio tra tradizione modernità, l’incontro tra diverse culture.

Al centro del film la musica, le difficoltà tecniche ed economiche di produzione, ma soprattutto la grande forza di volontà che caratterizza il rapporto tra questi musicisti e la loro arte.

Un racconto che autori e registi hanno pensato e realizzato con il linguaggio del cinema del reale.

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Il film

Dio era un Musicista nasce dall’incontro di due percorsi, quello dell’associazione culturale toniCorti, da anni impegnata nella produzione e distribuzione di cortometraggi e documentari indipendenti, e quello di Music Rekk , il progetto con cui Stefano Marcato, musicologo e produttore discografico padovano da tre anni residente in Senegal, sta costruendo una collana di cd sulle musiche del mondo da produrre e vendere secondo i principi e attraverso i canali del commercio equo e solidale.

Il film non vuole però porsi come semplice documentazione della registrazione dei cd, ma piuttosto raccontare le voci, i volti e le storie di vita di artisti capaci di raccogliere e fondere nella loro musica la tradizione e l’attualità del Senegal.

In quartieri diversi di Dakar scorrono le vite quotidiane degli “Africa Bamba J” e dei “G.Y. Kounek”. Il primo è un gruppo Baye Fall (confraternita Mouride) che canta musica moderna di ispirazione spirituale (Music Fall) e che ci farà viaggiare fino a Touba, la città santa, portandoci nel bel mezzo di una festa religiosa. Il secondo una crew hip-hop che costruisce le proprie canzoni e le proprie azioni sull’impegno civile per lo sviluppo del proprio quartiere (uno dei più popolari della capitale).

A Brufut, incontriamo invece Ismael, rastaman originario della Sierra Leone, che con la sua voce calda ed il ritmo morbido della sua chitarra, scandisce il regolare trascorrere del tempo nella piccola cittadina del Gambia che lo ha accolto, tra un piatto di riso al pesce in un ristorante popolare ed il salone di bellezza di sua moglie Hadja.

E poi ci sono gli “Africa Matimbo”, emigrati dalla Guinea a Somone nella speranza di poter vivere della loro musica. Una musica ancora totalmente fedele alla tradizione mandingo dell’Africa Occidentale e per questo non così distante dalla melodica Kora del vecchio griot Ibrahima Cissoko e dalle energiche percussioni dei suoi figli e nipoti giunti a ‘Mbour dalla Casamance.

A raccontare non è una voce fuoricampo bensì gli stessi artisti ed insieme a loro la gente con cui condividono sogni e speranze. Per questo il film è in versione originale (francese - inglese - wolof - sausso - malinké) sottotitolato in italiano. Sarà presto disponibile anche la versione sottotitolata in inglese.

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Il progetto Music Rekk

E’ nato tra Senegal e Italia il primo progetto di produzione musicale con i criteri del commercio equo e solidale.
Music Rekk produce musica suonata con strumenti che talvolta sono preziosi esempi d'alta liuteria, ma più spesso sono geniali espressioni d'arte povera.
Registrata nei luoghi da cui trae ispirazione e nei momenti comunitari in cui vive, con apparecchiature essenziali e agili per poter cogliere l'attimo magico, è una musica senza sofisticazioni dove le imperfezioni rimangono parte integrante di un gesto artistico vivo e compiuto. Musica che sa narrare, condividere storie di vita.

Musica viva ma anche musica solidale ed equa. Infatti per ciascun cd prodotto la royalty agli artisti è calcolata e anticipata sul numero di copie stampate e non su quello di copie vendute com'è pratica corrente e penalizzante nel mercato musicale. Questo garantisce sempre un introito agli artisti, paragonabile ad un anno di salario minimo. Superate le 5000 copie per ciascun cd verranno versati ulteriori 0.50 euro per progetti di sostegno alle comunità locali degli artisti del sud del mondo.

La solidarietà si esprime riconoscendo ascolto informato e quindi dignità al patrimonio culturale in cui prende forma l'atto artistico musicale e, contemporaneamente, riconoscendo il diritto dei musicisti ad un equo compenso per il proprio lavoro. Per maggiori informazioni www.musicrekk.org

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Scheda tecnica


TITOLO

Dio era un musicista

REGIA

Andrea Segre, Cristina de Ritis, Maddalena Grechi

SOGGETTO

Andrea Segre e Maddalena Grechi

FOTOGRAFIA

Andrea Segre e Cristina de Ritis

MUSICHE

Africa Bamba J, Ismael Camarà, G.Y.Kounek, Africa Matimbo, Maestro Cissoko

MONTAGGIO

Mauro Moscatelli

PROTAGONISTI

Ismael Camarà, Baye Moussa, Omar Diop, Hadja Camarà, Africa Bamba J, Africa Matimbo, Pakata, Djali Cissoko e molti altri ancora

PRODUZIONE

toniCorti
Via Cornaro 1/a Padova
www.tonicorti.org

FORMATO

Beta SP

DURATA

61'

ANNO

2004

SINOSSI

Le storie e la vita quotidiana dei musicisti coinvolti nel progetto MusicRekk si intrecciano tra Dakar e Somone, tra Brufut e M’bour: l’hip pop della capitale del Senegal incontra il reggae melodico di Ismael sulle coste del Gambia, gli zykr sui tetti di Parcelle Assainié rincorrono i tamburi guineani del maestro Pakata…là dove la musica vissuta quotidianamente con energia e fatica racconta un’altra faccia dell’Africa, non quella della sofferenza e della compassione, ma quella della sua complessa spiritualità, dell’intreccio tra tradizione e modernità, dell’incontro tra diverse culture. Un racconto che autori e registi hanno pensato e realizzato con il linguaggio del cinema del reale.

BIO-FILMOGRAFIE DEI REGISTI

ANDREA SEGRE (1976)
Laureato e dottorando in sociologia della comunicazione ha diretto diversi documentari sia per la RAI che per produzioni indipendenti, collaborando attivamente in progetti di solidarietà internazionale nei Balcani, in Medio Oriente e in Africa Subsahariana. Tra i suoi lavori: Lo sterminio dei popoli zingari (1998-RAI3), Berlino, il muro nella testa (1999 RAI3) A metà (2001 menz speciale MaremmaDocFestival), Marghera Canale Nord (2003, Selez 60 Mostra Arte Cinematografica di Venezia)

CRISTINA DE RITIS (1963)
Giornalista professionista ha lavorato come programmista regista in molte trasmissione televisive di RAI3 (Correva l'anno, Mi manda RaiTre, Italiani Brava Gente), firmando anche diversi documentari come autrice indipendente.

MADDALENA GRECHI (1970)
Laureata in Filosofia ha lavorato per dieci anni in progetti di solidarietà e cooperazione in Africa Occidentale, Angola e Tunisia. E' alla sua prima regia.

CONTATTI

info@tonicorti.org
nenagrechi@tin.it

340.3700912 (Maddalena)

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