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Le scuole incontrano il Senegal

Un progetto di toniCorti finanziato da Coop Adriatica

"C'entro anch'io" è l'iniziativa con cui Coop Adriatica promuove e sostiene progetti di solidarietà a favore dei bambini e degli adolescenti sul territorio, in collaborazione con le associazioni di volontariato e le cooperative sociali. Per ledizione 2005, la quarta, sono arrivati 283 progetti. Coop Adriatica ne ha selezionati 35, fra cui 'Le scuole incontrano il Senegal' proposto da toniCorti.

Il progetto prevede l'organizzazione di laboratori di intercultura in varie scuole superiori di Padova e provincia.

I tratti salienti dei laboratori che verranno organizzati sono:

classi coinvolte
Si propone il coinvolgimento di più classi, possibilmente del biennio della scuola superiore. Il numero minimo di classi coinvolte è tre; il massimo, corrisponde alla capienza della sala in cui avverranno il secondo ed il terzo momento del laboratorio, ovvero la proiezione e la successiva discussione.

primo momento: preparazione
Nelle forme che i docenti trovano più opportune, e utilizzando materiali forniti dall'Associazione, le classi coinvolte seguono un breve percorso di studio, centrato sulla situazione attuale dell'Africa Occidentale e del Senegal e sulle problematiche legate all'immigrazione in Italia.
Lo scopo è di preparare i ragazzi ad una visione informata e dare loro strumenti per una partecipazione attiva all'evento.

La preparazione si svolge classe per classe, all'interno del percorso curricolare, ed ha la durata che i singoli docenti coinvolti trovano più opportuna (da due a sei ore).

secondo momento: proiezione
Le classi coinvolte vengono riunite, ed assistono alla proiezione del film documentario "Dio era un musicista", presentato più ampiamente nel documento allegato.
Il film dura 60', ed è preceduto da una breve introduzione, a cura di un insegnante della scuola e di un volontario dell'Ass. Cult. toniCorti.

terzo momento: discussione
La proiezione viene seguita da un momento di dibattito sulla situazione del Senegal e più in generale sui problemi dall'Africa; il dibattito sarà gestito da una figura interna alla scuola, da un volontario dell'Ass. toniCorti e da un rappresentante delle Comunità senegalesi presenti in Veneto.

Il secondo ed il terzo momento durano complessivamente tre ore.

Ragioni e obiettivi del progetto

L'immigrazione è un fenomeno di sempre maggiore rilevanza nella nostra società. Con la presenza di sempre più persone di diverse culture ed abitudini, l'implementazione di strumenti di mutua conoscenza e interculturalità si configura come un bisogno sociale profondo.
Le scuole, in particolare nella nostra regione, sono luoghi di frontiera in questo senso: sempre maggiore è la presenza, nelle classi venete di bambini e di ragazzi immigrati. Bambini e ragazzi immigrati pongono dei problemi (di lingua, di inserimento, di percorso didattico), ma possono - e debbono - diventare una risorsa, per il percorso formativo dell'intera classe e per la costruzione di una società multiculturale.
Manca in questo senso una politica attiva delle istituzioni; e questo percorso lungo e difficoltoso viene affidato alla buona volontà degli insegnanti.

Come ha evidenziato un importante studio a cura del Comune di Padova, ('Bambini stranieri in classe', 2004) spesso i compagni di classe di un bambino e di un ragazzo immigrato, pur generalmente rispettandolo e considerandolo loro pari, ignorano quasi tutto del paese di origine.

Aver un pezzo di storia personale negata, non raccontabile, è una mutilazione per il bambino immigrato e la perdita di una possibilità per i suoi compagni di classe.

È per queste ragioni che si è immaginato un laboratorio di comunicazione interculturale. Il lavoro sul Senegal qui proposto ha la caratteristica di non costituire una denuncia delle condizioni dell'Africa, e di non indulgere a pietismo o tipizzazione.
La sua ambizione, come anche l'ambizione del percorso progettuale di distribuzione che immaginiamo, è quella di aprire una finestra su uno dei tanti mondi che abitano la nostra regione, mostrandone la complessità ed il fascino.

L'effetto immediato del percorso informazione - proiezione - dibattito che si immagina è quello di dare visibilità ad una cultura profonda e ricca come quella senegalese.
La cultura senegalese è peraltro una delle più presenti nel territorio veneto: l'ultima rilevazione ISTAT conta circa 5200 immigrati regolari dal Senegal. L'effetto profondo che si auspica è quello di stimolare la curiosità e l'interesse verso i rappresentanti di mondi lontani che attraversano il percorso quotidiano degli studenti, attuando in questo modo una concreta educazione alla mondialità.